Paese mio

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
Commenti (10)
Il richiamo della propria città abbandonata da piccoli mi sembra molto simile a quello esercitato dalla madre naturale su un figlio dato presto in adozione. E questo richiamo, questa voce, diventa forse, come mi pare ci lasci capire il poeta in questa sua accorata poesia, più potente quando si raggiunge l'età matura. Le proprie origini non si possono cancellare, e talvolta traspaiono da dettagli ai quali da giovani probabilmente non si dava tanta importanza.
accorata dedica alla propria città natale che l'autore dice di conoscere poco, ma che sente pulsare nel sangue e questo desiderio si fa urgenza ora che la gioventù è passata ed ha del tempo per cui dedicarsi, ... scritta molto bene... i miei complimenti...
Impossibile non sentire il richiamo della città natale che, proprio perché lasciata in giovane età, fa sentire un senso di incompletezza, di qualcosa ancora da realizzare ed una nostalgia struggente. Letta con piacere, complimenti.
Anche quando si lascia da fanciulli la città natale, anche quando quasi la si sconosce, rimarrà sempre in un cantuccio del cuore un'immensa nostalgia per il luogo d'origine. È insito in ognuno di noi il riferimento alle nostre origini. Leggendo questi versi mi sembra palpabile questa specie di "saudade", di malinconia per non avere vissuto Messina: le sue strade, la sua gente, il suo dialetto...
Lirica nostalgica molto accorata e riferita alla città natale troppo presto, sempre, lasciata per scelte della vita. Belle le immagini che arricchiscono l'idea di quanto il nostro animo sia un magazzino che prima o poi si svuota delle emozioni riportando a galla ... le distanze.
Rispondo a te, poeta, per dirti che dentro tutto resta ed il richiamo che senti è, forse, un tuo bisogno di ritorno. Bello il Vittorio Emanuele illuminato. .
Le radici del paese natio sono incancellabili e come versifica il bravo Poeta il ritorno con la mente è costante ...di gran pregio le meravigliose immagini dei luoghi che sin da bambino lo hanno visto crescere e nel contempo amabili espressioni per la propria terra. Versi con una grande carica emotiva ...il mio elogio!
L'autore pone domande a quella sua città natia... sente il suo richiamo... quel desiderio e pur non conoscendola ...quasi ne avverte il suo fascino... il suo eco lontano fatto di quella lingua così tanto conosciuta e amata... E' normale avvertirne il suo mistero che prende i pensieri senza risposte... Molto apprezzata...
il dolore mirabilmente descritto in questi accorati versi per la città natia, senza demonizzare la città in cui vive. Nostalgia, pur non conoscendo la città... forse è in quell'eco lontano il richiamo che il Poeta percepisce nel cuore. Molto apprezzata
Molto struggente il tuo testo di retaggio e memoria, La nostra terra resta nel nostro cuore vive in noi oltre ogni lontananza. Un testo suggestivo di anima e respiro narrato in modo Encomiabile.






