336 lettori online · 357.493 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 8 giugno 2016 · lettura 1 min · 2181 letture

Paese mio

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
+ Segui
Non so nulla di te, paese mio e, pensando e rimuginando nei pensieri, mi tormento. Ignoto è a me il tuo sembiante, la tua voce: E’ ardente il tuo sole? il mare, i monti, i colori, gli aromi e le lumie, come sono? Troppo presto ti lasciai per l’incanto dell’Arno, sparuto giovinetto fui accolto dall’antica e ospitale città del giglio nel suo nobile grembo. A volte mi par d’udire come un eco lontano il tuo richiamo nella tipica cadenza, un mistero indecifrabile a cui non so rispondere.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Poesia scaturita pensando alla città che mi diede i natali e che quasi non conosco. Lasciai Messina dove sono nato insieme ai genitori per stabilirmi a Firenze da giovanissimo. Tutto ciò perché mio padre cercò e trovò lavoro a Firenze.

L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano9 giugno 2016

Il richiamo della propria città abbandonata da piccoli mi sembra molto simile a quello esercitato dalla madre naturale su un figlio dato presto in adozione. E questo richiamo, questa voce, diventa forse, come mi pare ci lasci capire il poeta in questa sua accorata poesia, più potente quando si raggiunge l'età matura. Le proprie origini non si possono cancellare, e talvolta traspaiono da dettagli ai quali da giovani probabilmente non si dava tanta importanza.

e
emiliapoesie399 giugno 2016

accorata dedica alla propria città natale che l'autore dice di conoscere poco, ma che sente pulsare nel sangue e questo desiderio si fa urgenza ora che la gioventù è passata ed ha del tempo per cui dedicarsi, ... scritta molto bene... i miei complimenti...

A

Impossibile non sentire il richiamo della città natale che, proprio perché lasciata in giovane età, fa sentire un senso di incompletezza, di qualcosa ancora da realizzare ed una nostalgia struggente. Letta con piacere, complimenti.

Sara Acireale9 giugno 2016

Anche quando si lascia da fanciulli la città natale, anche quando quasi la si sconosce, rimarrà sempre in un cantuccio del cuore un'immensa nostalgia per il luogo d'origine. È insito in ognuno di noi il riferimento alle nostre origini. Leggendo questi versi mi sembra palpabile questa specie di "saudade", di malinconia per non avere vissuto Messina: le sue strade, la sua gente, il suo dialetto...

Luciano Capaldo9 giugno 2016

Lirica nostalgica molto accorata e riferita alla città natale troppo presto, sempre, lasciata per scelte della vita. Belle le immagini che arricchiscono l'idea di quanto il nostro animo sia un magazzino che prima o poi si svuota delle emozioni riportando a galla ... le distanze.

S
Stello9 giugno 2016

Rispondo a te, poeta, per dirti che dentro tutto resta ed il richiamo che senti è, forse, un tuo bisogno di ritorno. Bello il Vittorio Emanuele illuminato. .

Anna Di Principe9 giugno 2016

Le radici del paese natio sono incancellabili e come versifica il bravo Poeta il ritorno con la mente è costante ...di gran pregio le meravigliose immagini dei luoghi che sin da bambino lo hanno visto crescere e nel contempo amabili espressioni per la propria terra. Versi con una grande carica emotiva ...il mio elogio!

Antonio Biancolillo9 giugno 2016

L'autore pone domande a quella sua città natia... sente il suo richiamo... quel desiderio e pur non conoscendola ...quasi ne avverte il suo fascino... il suo eco lontano fatto di quella lingua così tanto conosciuta e amata... E' normale avvertirne il suo mistero che prende i pensieri senza risposte... Molto apprezzata...

emmalisa lucchini11 giugno 2016

il dolore mirabilmente descritto in questi accorati versi per la città natia, senza demonizzare la città in cui vive. Nostalgia, pur non conoscendo la città... forse è in quell'eco lontano il richiamo che il Poeta percepisce nel cuore. Molto apprezzata

Eolo22 giugno 2016

Molto struggente il tuo testo di retaggio e memoria, La nostra terra resta nel nostro cuore vive in noi oltre ogni lontananza. Un testo suggestivo di anima e respiro narrato in modo Encomiabile.