Padre nella musica
Giorgia Spurio
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E quando toccavo i tasti del piano,
e quando annuivi con la testa,
e quando mi sorridevi,
e quando mi rimproveravi...
- La musica è dentro il sangue
e pulsa, ascoltala,
come l’aria che soffia sulle mani
e spinge verso le crome
e verso le colonne nelle costole. -
E quando toccavo i tasti del piano,
e quando di premura mi osservavi
le dita che si staccavano dalle mani,
e mi hai sorretto,
hai creduto che io potessi volare
con le mie ali.
La musica che irrompe nelle anime
e spezza delle catene i pianti
di bimba e i pianti di donna.
Sei stato come il padre
che sorreggeva dalle radici
la linfa delle note e dei suoni
lungo i rami fino alle foglie
giovani e verdi paurose dell’autunno.
- La musica è tra le tue mani,
plasmala e il tempo ti prenderà
e ti porterà dove il mondo
è un paradiso di canzoni
e di fisarmoniche. –
E l’argilla si scioglie sotto la pioggia,
e il cielo è uno specchio di tempera bianca,
e dalle pozzanghere il suo occhio
si chiude.
- La musica è nel tuo sguardo, in dormiveglia,
e ti porterà dove il paradiso
è un mondo di canzoni
e di fisarmoniche. –
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Giorgia Spurio
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