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Riflessioni 10 giugno 2016 · lettura 1 min · 2114 letture

Dalla cantina alla cucina

Berta Biagini 4790 poesie pubblicate
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Ed eccoci di nuovo a tirare fuori dalla botte piccoli frammenti di un vivere che spesso bisognerebbe far saltare in aria come uovo al tegamino e tutto avrebbe fine . non si può così ci insegnano non rimane che sottomettersi al volere altrui nei limiti s’intende chinare il capo non sempre si addice soluzione che annulla il nostro essere . una fine da mettere al bando!
#Vita
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (3)

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Anna Rossi10 giugno 2016

Sicuramente una lirica su cui riflettere, fino a dove si può accettare di chinare il capo per il quieto vivere? Non si dovrebbe mai accettare di annullarsi per nessuno ma spesso intorno a noi ruotano altre persone a cui non si vuole far del male. Profonda e veritiera riflessione. Complimenti per l'autrice che ci pone sempre temi su cui soffermarci.

Giacomo Scimonelli10 giugno 2016

vivere sottomessi al voler altrui è un vivere per così dire... purtroppo nella vita ci sono abusi che sottomettono cuore e mente ...abusi che violentano nell'Io una persona sfregiandola nell'anima... in alcuni casi non esistono neppure limiti ed alzar la testa diventa impossibile e quindi si striscia lungo il sentiero del vivere in maniera inerme e sottomessa senza rendersi conto che non si nasce un'altra volta... come dice la brava Autrice... l'essere si annulla e ribellarsi diventa obbligatorio e necessario per evitar di sopprimere tutte le emozioni e la dignità che invece non dovrebbe mai chinar la testa... ognuno nel suo piccolo è sottomesso, ma non ci rendiamo conto o fingiamo di accettare la situazione per evitar scontri dove si perderebbe.

Riccardo Ruschetti10 giugno 2016

La routine spesso comporta compromessi non sempre facili da digerire... e far saltare il tappo può essere la soluzione capace di resettare l'encefalogramma ed insieme ad esso il pentagramma della propria esistenza. Personalmente credo che non sempre il "far saltare il tappo" (o l'uovo al tegamino) sia presupposto di una "fine"...spesso può essere un nuovo inizio... non per forza circondandosi di nuove persone, ma anche con la stessa persona con la quale si ha condiviso (e magari ne è pure causa) la famigerata..."esplosione". Autrice che come sempre apre con grande trasparenza e sincerità le porte del proprio credo agli occhi dei lettori lasciando nei loro cuori un seme dal sapore della riflessione.