Radon e diamanti

Eppure la luce balena,
esalta e vela movimento di morte,
come radon che si insinua e infesta
l'atomo sconosciuto,
che il tempo non riuscirà a fermare
nella sua metamorfosi.
Raccolgo il gelso caduto lungo la strada
in un pomeriggio assolato,
oltre quel muro di pietra attraverso il quale
sento la voce del mare cantare
nella solitudine.
Ho scavato il vulcano
con mani intersecate da vene
nel divenire ancestrale,
mentre nitida la memoria mi rimandava
il ricordo di piccole creature morenti.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Antonella Garzonio10 giugno 2016
Seppur nella consapevolezza di se, l'uomo non riesce a fermare lo scorrere del tempo che ci avvia su sentieri di morte, eppure la luce balena nel flusso continuo del ricordo.
carla composto10 giugno 2016
inesorabilmente il tempo passa ed il poeta con questa bella opera ci regala la consapevolezza che nulla é eterno... solo accettazione versi belli che arrivano plauso al poeta


