Né donna, né madre
Mani non gentili, per
carezze mai donate...
Parole come lame, per
ferite sempre aperte...
Il ribelle di oggi
è la tua creatura
nata ieri, innocente,
induritasi nel tempo.
Ora ti somiglia...
Non biasimarla se
più non ti riconosce,
né come donna,
né come madre.
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Commenti (1)
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Benedetta Cavazza Miciamalvina22 settembre 2007
pura come ribellione, senza false timidezze..eppure si legge nascosto il rimpianto di una perduta armonia e di una desiderata comunione.