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Natura 10 giugno 2016 · lettura 1 min · 1273 letture

Il castello di Montorio

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Jacopo Jandl 21 poesie pubblicate
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Vecchio un gigante custode di tombe si raggrinzisce curvo al solar strale e si strugge di pianto egro e pluviale: sotto le piante un castello soccombe. Non squillo fiero e guerresco di trombe desta e comanda con fare imperiale, solo sommesso da un nido ospitale nella torre un tubare di colombe. Si odono attorno a quei bastioni anziani migliaia di risate di fanciulli, famiglie alleviate da trastulli. Nelle ruine al brunire ardon lontani adolescenti tra carezze e baci come sotto la cenere le braci.
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21/8/2012 - 4/10/2012

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L'autore
Jacopo Jandl
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Commenti (1)

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carla vercelli12 giugno 2016

Molto bello questo sonetto dedicato al castello di Montorio Veronese, semi abbandonato o più che altro non più in auge, come era naturalmente ai tempi della sua costruzione. Non è facile dedicare versi a luoghi che ci hanno affascinato e ricreare sia lo spirito del posto, sia le emozioni che abbiamo provato visitandoli. Mi pare invece che il poeta qui ci sia riuscito benissimo! Molto piaciuta ed apprezzata!