Lavorio della consapevolezza
Willy Zini
307 poesie pubblicate
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Nello scrosciare
di parole è la nostalgia
del momento, la dannata
paura di non aver detto
tutto il dicibile, il terrore
di non essere capiti
o compresi, o di essere
appesi alla bilancia
dei giudizi altrui.
Nel taglio delle occhiaie
che hanno deciso
di accompagnarmi
calcolo le giornate
dedicate alla risoluzione
di problemi fittizi -
sono parole leggere,
soltanto espirazioni
vibranti, o formule
incastonate con l'inchiostro.
Sono piccoli pezzetti
di tempo che sprofondano
nel marasma degli istanti,
la paura non ci abbandona,
la paura del non detto
del non esperito
del non interiorizzato.
La paura del non.
Senza capire che le parole
sono lo specchio
della nostra limitatezza,
senza accettare
la finitezza di ogni
sentimento, senza
volersi arrendere
che la gratitudine, così
come la pietà
siano un artifizio.
Mi giudico, certo,
figlio della smaniosa
insazietà che corrobora
ogni mio sorriso.
Non pretenderei mai
di essere capito,
non mi arrogherei
mai il diritto di classificare
i fiocchi di neve:
astrusi nella loro pienezza,
sublimi nella loro finitezza.
Lasciate che alcune parole
si cristallizzino in forme
a noi sconosciute,
lasciate che l'amore prenda
forme ancora inesplorate.
Pretendere è sinonimo
di desiderare, non cedete
al richiamo, appagatevi,
piuttosto.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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Merlino10 giugno 2016
una consapevolezza di sé e del mondo che delimita le esperienze negative entro certi spazi limitati. Una lirica che 'esplode' nella seconda parte in un giudizio severo sul dubbio e sulle incertezze a cui spesso l'uomo cede. un plauso all'autore per il coraggio dell'esplorazione.

