181 lettori online · 361.195 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giunonegiove.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 11 giugno 2016 · lettura 2 min · 3216 letture

Intreccio

A
Arelys Agostini 695 poesie pubblicate
+ Segui
Come sospiro nel deserto rimango. E piange la mia anima l’intrecciato addio, opera di un sapere che con dolore dimentico tra le tristezze di sogni prigionieri. . E il tempo rotola in completo stupore, come l’esiliato che corre via per le strade della città prestata. . Ah, se potessi restituire gli anni, cancellerei dalla mappa i perversi che con disonore hanno condannato a morte chi mai, neanche con ragione, ha fatto loro del male. . Ma non valgono più neanche le preghiere, sono rimaste fredde e senza speranza in quel deserto che le ha seppellite. . ENTRAMADO . Como suspiro en el desierto me quedo. Y llora alma mía el entramado adiós, obra de un saber que con dolor olvido entre tristezas de prisioneros sueños. . Y el tiempo rueda en completo asombro, como el exiliado al correr sus huellas por las calles de la ciudad prestada. . Ay, si pudiera devolver los años, borraría del mapa a los perversos que con deshonor sentenciaron a muerte a quien jamás ni con razón les dañó. . Pero ya no valen ni las plegarias, se quedaron frías y desahuciadas en aquel desierto que las enterró.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Questo poema è un lamento sulla perdita e l’ingiustizia. Il "suspiro en el desierto" evoca una profonda solitudine e disperazione. Il "tempo che rotola" e le "strade della città prestata" rafforzano il senso di esilio e precarietà. L’accusa ai "perversi" che hanno "condannato a morte" un innocente rivela un dolore causato non da una malattia, ma dalla malvagità umana. La parte più straziante è la riga "ya no valen ni las plegarias", che rappresenta la totale perdita di speranza e la sensazione che la preghiera e la fede non possano più offrire conforto.21 settembre 2025
A
L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!