Resistere
Tra l’assenza e la sua sete ho deciso di resistere,
le onde chiassose avrebbero smesso di violentare il mare.
Solo pioggia molesta
quando fuori è un trionfo sfacciato di mezze misure,
solo vertigini dal sospiro breve
mentre tu vorresti precipitare davvero,
solo valanghe di cenere finissima
capaci al più di carezze sporche.
Solo materia di scarto
ai margini di un buco nero
che deflagra un attimo prima,
solo il pianto serioso di attrici pagate a cottimo
per un funerale senza dolore da svendere.
Solo avrei voluto lo spettacolo disperato
tutto sangue e carne che strepita,
un addio coi fiocchi avrei sognato.
Solo questo madre.
Ma già rimbombano gli echi striduli
ad irridere ogni intenzione.
Sono bestia entomologica,
macchia insulsa che cola e si appiccica.
E allora paziento e resisto
ché la sete e il suo silenzio passeranno.
E finalmente potrò morire e dimenticarvi.
Tutti.
©
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