Grido
Daniela Dessì
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Sudicia la notte
bagna i ciechi occhi,
un rantolo nel buio
stride con furore.
Grido straziato sul cuscino
macchiato da luride mani
strette con violenza
rubano al virgineo corpo
l'innocenza.
Un pianto di bambina
accoglie il silenzio mugolando,
l'incubo affonda gli artigli
accresce la paura.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli14 giugno 2016
mai pace in vita per questi esseri indegni... chi ruba l'innocenza commette il reato più mostruoso che possa esistere... chi abusa di chi non può difendersi dovrebbe bruciare all'inferno... fiamme che per tutta la vita marchieranno nell'anima e nel corpo testimoni incolpevoli di tale abominio... il grido che si può immaginare è terribile, fa male... lascia senza respiro... versi commoventi che toccano il cuore

