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Ribellione 14 giugno 2016 · lettura 3 min · 1210 letture

Senza il lavoro, non c'è futuro!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Cammino tra le dune del deserto cercando una minuscola sorgente che possa dissetare le mie labbra bruciate dall’arsura prorompente! Ma non mi trovo al centro del Sahara, ho solamente fatto il paragone di ciò che rappresenta la mia vita in questo mondo andato in confusione! Al giorno d’oggi, senza un po’ d’amore, col cuore vuoto e l’animo distrutto, non mi vien voglia di guardare avanti, perché il futuro è veramente brutto! Con lo sconforto sempre in primo piano per l’incertezza fissa sul domani, non si può fare più nessun programma e in Alto? ... Se ne lavano le mani! “La vita è bella! ” si diceva un tempo, invece adesso ci siam resi conto che oltre alle sventure del maltempo che ci arrecano danni, c’è il confronto con le difficoltà lavorative, i giovani che sono diplomati non trovano nessuna occupazione e restano di già disoccupati! Le opportunità son riservate soltanto a chi partecipa ai concorsi, ma nello stesso tempo i concorrenti si vedono costretti a far ricorsi perché gli esami posti dallo Stato risultano truccati già in partenza, in quanto il giorno prima le materie di scritto, con dovuta compiacenza, son state anticipate da “certuni” corrotti da mancette assai robuste, per aiutar soltanto i prediletti svelando il contenuto delle buste! Gli scandali non fanno più notizia ne siamo pieni oltre ogni misura, eppure si continua a derubare il popolo e questa è una sciagura! Dobbiamo sottometterci al Governo che vive di promesse e di decreti, la gente è disperata, sottomessa a leggi che si basan sui divieti! Senato e Parlamento tutti i giorni si passano la palla del futuro, nel mentre i cittadini esasperati si rompono la testa contro il muro! C’è troppa differenza sostanziale tra classe dirigente ed arrogante e quelli che non trovano il lavoro e vedono il domani desolante! Così facendo, giorno dopo giorno, s’arriva ad un confronto faccia a faccia e l’odio prende piede in modo duro da spingere, con rabbia, alla minaccia! Se non si vuole questa conclusione si deve abbandonare il vecchio gioco basato sulle banche ed il potere, perché altrimenti ci si brucia al fuoco de la disperazione della gente e come si tramanda nella storia: il popolo associato rappresenta la formula che porta alla vittoria! I cittadini vogliono sperare in un domani pieno di lavoro, perché altrimenti, senza una certezza, ricambieranno il voto a modo loro! .
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La nostra Costituzione prevede come argomento principale il posto di lavoro per tutti, mentre invece la situazione attuale è lungi da questa prospettiva sociale. Le politiche passate, con errori a ripetizione, ci hanno di fatto messo con le spalle al muro. Siamo tutti colpevoli di questa strana situazione nazionale, si spera sempre in un cambiamento, ma, purtroppo, la realtà ci mette sempre di fronte alla verità. Quale futuro senza un lavoro sicuro?

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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