Senza il lavoro, non c'è futuro!
Cammino tra le dune del deserto
cercando una minuscola sorgente
che possa dissetare le mie labbra
bruciate dall’arsura prorompente!
Ma non mi trovo al centro del Sahara,
ho solamente fatto il paragone
di ciò che rappresenta la mia vita
in questo mondo andato in confusione!
Al giorno d’oggi, senza un po’ d’amore,
col cuore vuoto e l’animo distrutto,
non mi vien voglia di guardare avanti,
perché il futuro è veramente brutto!
Con lo sconforto sempre in primo piano
per l’incertezza fissa sul domani,
non si può fare più nessun programma
e in Alto? ... Se ne lavano le mani!
“La vita è bella! ” si diceva un tempo,
invece adesso ci siam resi conto
che oltre alle sventure del maltempo
che ci arrecano danni, c’è il confronto
con le difficoltà lavorative,
i giovani che sono diplomati
non trovano nessuna occupazione
e restano di già disoccupati!
Le opportunità son riservate
soltanto a chi partecipa ai concorsi,
ma nello stesso tempo i concorrenti
si vedono costretti a far ricorsi
perché gli esami posti dallo Stato
risultano truccati già in partenza,
in quanto il giorno prima le materie
di scritto, con dovuta compiacenza,
son state anticipate da “certuni”
corrotti da mancette assai robuste,
per aiutar soltanto i prediletti
svelando il contenuto delle buste!
Gli scandali non fanno più notizia
ne siamo pieni oltre ogni misura,
eppure si continua a derubare
il popolo e questa è una sciagura!
Dobbiamo sottometterci al Governo
che vive di promesse e di decreti,
la gente è disperata, sottomessa
a leggi che si basan sui divieti!
Senato e Parlamento tutti i giorni
si passano la palla del futuro,
nel mentre i cittadini esasperati
si rompono la testa contro il muro!
C’è troppa differenza sostanziale
tra classe dirigente ed arrogante
e quelli che non trovano il lavoro
e vedono il domani desolante!
Così facendo, giorno dopo giorno,
s’arriva ad un confronto faccia a faccia
e l’odio prende piede in modo duro
da spingere, con rabbia, alla minaccia!
Se non si vuole questa conclusione
si deve abbandonare il vecchio gioco
basato sulle banche ed il potere,
perché altrimenti ci si brucia al fuoco
de la disperazione della gente
e come si tramanda nella storia:
il popolo associato rappresenta
la formula che porta alla vittoria!
I cittadini vogliono sperare
in un domani pieno di lavoro,
perché altrimenti, senza una certezza,
ricambieranno il voto a modo loro!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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