Come foglie
Quante volte,
siamo caduti,
come foglie d'autunno.
Quante volte,
tra alberi sfogli e nudi,
ci siamo risparmiati a versare lacrime.
Ma vedi amore mio,
anche sotto questa pioggia,
le lacrime non smettono mai di cadere.
Restano rancori,
restano nostalgie,
restano i miei occhi,
ancora riflessi nei tuoi.
Ma la primavera,
saprà regalarti quel pizzico di follia,
dove sarai allora.
Ogni giorno più viva che mai,
vestirai dolcemente d'amore,
propio come quelli alberi.
E se l'autunno,
riuscira ad invadere il tuo cuore,
grida che non sei più sola.
©
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Commenti (1)
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Maria Francesca22 settembre 2007
Di grande sensibilità questa poesia, è vero, la primavera rinnova, ma perché aspettare la prossima'?