E fu pioggia torrenziale
Rosetta Sacchi
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E fu pioggia torrenziale
avvertii la morsa intorno al cuore
stringersi nel replay della solitudine
L’anima ora è accecata
dai riflessi d’una luce
troppo intensa
E restano malinconie
inconsolabili... tuttora
nell’inseguire viaggi solitari...
E restano ombre
incancellabili... tuttora
dopo l’acquietarsi della tempesta ...
...e il sale, tutto il sale
portato a riva
savio della sua asperità
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli17 giugno 2016
verseggiare come sempre avvolgente e coinvolgente... introspezione profonda... prima strofa da applausi... ''E fu pioggia torrenziale avvertii la morsa intorno al cuore stringersi nel replay della solitudine...''...una morsa che a volte soffoca...

