Il ben dell'intelletto è perso
Rosetta Sacchi
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Il ben dell’intelletto è perso
se il pensiero partorito soffoca
imbrigliato al suo cordone
muore tra le fitte maglie,
in un setaccio che non assolve
- la rete d’un ragno –
Caparbio il cuore
ragione non intende
Ha le sue vie estreme
e le sue fughe, regole taciute
che van correndo nel fervore
dei sensi e delle vene
Cieco e sordo
frantuma l’aria un urlo
quando non regna
un silenzio immane
Nell’anima procelle oscure
van divorando vele,
spegne il faro il cuore
tra le fiamme dell’ira
Mai...
mai avrà sepoltura
morte che si rinnova
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli18 giugno 2016
leggo amarezza e velato risentimento in questi versi... un verseggiare dove le parole assumono significati ben precisi per rafforzare il pensiero dell'Autrice... introspezione profonda...

