Sin escape
Yacen cansados los ojos,
abatidos de horas y jornadas,
sin lumbre que inflame
los colores del tiempo ido.
.
Años, sí, gastados años,
que se ajaron como árbol sediento
tras puerta sellada,
allí donde ni el viento osa tocar
las remotas campanas del silencio.
.
SENZA SCAPE
.
Giacciono spossati gli occhi,
consunti da ore e da giorni,
senza faville che infiammino
i colori del tempo trascorso.
.
Anni, sì, consunti anni,
che inaridiscono come albero assetato
oltre porta serrata,
là dove nemmeno il vento ardisce
sfiorar le campane lontane del silenzio.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli18 giugno 2016
Malinconia e rassegnazione trasudano da questi versi, o perlomeno questo è quel che percepisco io. Poche parole ma veramente pregne di significato. Letta con apprezzamento.
