La terra promessa
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Versi che trattano d'un problema che sta diventando sempre più pressante, quale quello del perigrinaggio di chi straniero lascia la sua casa e fugge, intravvedendo sponde di tranquillità da raggiungere. La chiusa non è molto eloquente per cui posso dedurre secondo le mie sensazioni, un sentimento negativo nei confronti di chi, riparato su quelle sponde, si trastulla e vive da nullafacente. I miei complimenti alla poetessa per lo stile del suo dire.
Credo che l'ultima strofa di questa lirica, tra l'altro ben stilata, dice tutto su chi giunge nel nostro paese, senza mettere in atto la buona volontà di inserirsi nella società che li accoglie. Tema scottante, bene affrontato.
Non posso non condividere il pensiero dell'Autrice. Uomini disposti a tutto pur di cambiare vita, rischiano la morte nella lunga traversata verso ''la terra promessa''.Ma l'accoglienza generosa e solidale genera in molti un senso di appagamento e vivere nell'ozio è all'ordine del giorno. Certamente ci sono casi e casi ma la realtà non è bugiarda e tutti abbiamo occhi per vedere. Come ripeto sempre, l'unico rimedio è aiutare questa povera e disperata gente a casa loro. Non è razzismo e ci mancherebbe altro, ma non vedo altra soluzione. Versi ben scritti e chiari che evidenziano in maniera perfetta la realtà.



