La clessidra l'amore e il vento
Cristiano De Marchi
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Siedi accanto al salice
fatto d'api e profumi forti
gli occhi chiusi
nel travaso del vento
tra sussulti di destinate foglie.
Siedi lasciando il tempo
d'una clessidra fatta di sabbia
che giri e volti
attratta dal consumato andare.
Così è questo ardito amore
transitato dal fine foro
caduto silenzioso e stanco
duna assetata in vetro spento.
Giungerà mesta la fine
drastica e veloce,
lasciando il vuoto in testa
colmando il nulla a terra.
Poi ruota d'istinto il fato
di nuovo sola,
tra ignare foglie
figlie del vento.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (3)
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carla composto20 giugno 2016
un batter di ciglia ... che bella lirica che emoziona solo leggendola sempre bravo e preparato l'autore in queste perle di poesia... la chiusa magistrale elogio e stima
Pagu20 giugno 2016
Come il tempo, anche l'amore può passare e consumarsi. Il poeta ci regala un momento di grande ispirazione, dove bellezza e musicalità elevano questi versi a vette altissime. I miei complimenti più sentiti.
Anna Di Principe20 giugno 2016
Lo scorrere veloce del tempo spazza via anche l'amore... ogni sentimento ed ogni cosa entrano nella profonda spirale della precarietà umana. Incantata dalle belle ed esaustive immagini e dalla vis ispirativa sempre molto sentita e veritiera. Bravo il Poeta nel toccare le corde del cuore di chi legge questo testo di spessore. Il mio elogio!



