Sono quello che ricordo
carla vercelli
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Sono quello che ricordo:
le mani di mia madre,
gli occhi di mio padre,
rose e ciliegi potati,
il pelo morbido del primo cucciolo,
un giradischi con le canzoni di Morandi,
i corsi rettilinei delle città
-non ne ho mai avuta una sola
neanche nell’immaginazione-
la linearità del pensiero,
il ciclico tornare delle emozioni.
Le tue labbra, il tuo petto, le tue parole.
Sono nelle cornici
di chi ormai non posso più ascoltare
e sono nei racconti
di chi ancora mi parla e mi bacia.
Ricordo e vivo, vivo e ricordo,
ricordo e sono.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Umberto De Vita20 giugno 2016
Sono quello che ricordo: afferma la brava poetessa in questa lirica molto interessante. Mi è piaciuta molto anche la chiusa che pone fine all'eccellente poesia.
alias Marina Pacifici20 luglio 2016
Una bellissima poesia che ho sentito molto vicina al mio essere e al mio sentire. Perché memoria e realtà, ricordi e presente s'intrecciano indissolubilmente formando la nostra vita. Delicate le immagini liriche proposte. Con i miei migliori auspici all'Autrice.


