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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
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Donne 21 giugno 2016 · lettura 1 min · 5029 letture

La vita t'aspetta

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Nel buio celata anima succube trema violenza insensata l'incatena - impossibile divincolarsi - sospiro strozzato stritola speranze soffocate trafiggono urla terrificanti s'arrendono la paura annienta ogni pensiero si ferma nessuno sente la speranza non si ribella sola e disperata in un mondo sordo fiore più bello si spegne... ma da semplice oggetto priva di libertà schiava e sottomessa dai voce al tuo dolore spezza la catena sfoga tutta la rabbia Urla la tua pena confessa l'oltraggio subito la vita t'aspetta... e senza colpa anima libera finalmente vola...
#Rabbia#Riscatto#Cattiveria#Incubo#Disperazione
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La violenza psicologica non è un maltrattamento visibile. Si tende ad isolare la propria compagna da qualsiasi contesto sociale privandola di ogni libertà.Insulti, ricatti e la non considerazione sono all'ordine del giorno.

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (12)

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Anna Rossi21 giugno 2016

Oltre alla violenza fisica ritengo che quella psicologica sia ancora più temibile perché occulta, subdola, è come un serpente che lentamente si insinua nella mente e avvelenandola ti condiziona l'esistenza, difficile ritrovare se stessi e ricominciare ad appropriarsi del proprio io. Una lirica incisiva e toccante scritta magistralmente. Complimenti alla bravura del poeta.

Rosanna Peruzzi21 giugno 2016

Complimenti per questi versi scritti con grande sensibilità d'animo dove viene denunciato una situazione che viene vissuta da molte donne in silenzio, per il timore, la vergogna e perché succubi di un amore malato che amore non è; ma solo brama di potere, desiderio smodato di opprimere ed avere il controllo sulla propria donna, sfruttando la sua fragilità... è un invito a riprendersi la propria vita senza catene con la gioia di sentirsi donna libera e calpestare il mondo con il proprio pensiero

Silvia De Angelis21 giugno 2016

Eventi di notevole cruenza, e dolore, che sempre più spesso identificano la violenza del maschio sull'esistenza di donne fragili, succubi di situazioni insostenibili Versi molto apprezzati

Luciano Capaldo21 giugno 2016

La violenza psicologica sfrutta la superiorità di potere ed è peggiore di quella fisica perché quest'ultima proveniente dalla follia di un momento o dalla propensione alla follia. Investe tanti settori ma quello particolarmente asociale è quello esercitato fra le mura domestiche nei confronti della donna. Accusa e speranza, incitazione alla ribellione e sensibilizzazione; questo trasmette questa stupenda lirica. Plauso.

Pino Gaudino21 giugno 2016

l'amore non ha bisogno di controllo, di forme violente che umiliano l'essere umano, il poeta fa comprendere con la sua bravura tutto il male che si può fare, ma nella sua contrapposizione fa vedere cosa significa amare senza volere o pretendere niente, Giacomo segnalo

carla composto21 giugno 2016

la violenza psicologica che penetra insinuandosi nella mente ...ancora più temibile di quella materiale ...una lirica che ben descrive quanto sia difficile vivere in queste condizioni ... versi intensi ed incisivi opera di grande spessore ...il mio elogio e la mia stima

Pagu21 giugno 2016

Quanta schiavitù esiste nella nostra società e quanta violenza si inserisce all'interno del rapporto di coppia. Il poeta ci descrive questi stati attraverso un testo profondo e incisivo, a tratti quasi spiazzante. Sono versi importanti, una voce in più che denuncia ciò che spesso non si intravede.

Anna Di Principe21 giugno 2016

Dapprima complimenti al Poeta - Uomo che con estrema sensibilità versifica un testo in cui s'invita la donna che subisce la violenza psicologica a reagire... dal momento che non può sottostare a comportamenti viscidi e ingannatori che portano alla distruzione della personalità...Un tema molto attuale che il bravo Poeta con i suoi incisivi versi pone all'attenzione, perché mai ci si stanchi di riflettere e portare la donna ad un maggiore rispetto per se stessa. Ringrazio il Nostro Giacomo per una pubblicazione di livello. Plauso!

Giovanni Ghione21 giugno 2016

Un argomento non facile da tradurre in versi pertanto un ELOGIO al bravo POETA. "Confessa l'oltraggio subito/la vita t'aspetta" questo è il concreto richiamo per uscire dall'incubo della violenza soprattutto psicologica. COMPLIMENTI!

Rosita Bottigliero21 giugno 2016

un sentirsi soli dentro reca gravi conseguenze all'animo umano. molto belle ed apprezzata

Sara Acireale21 giugno 2016

È vero, la violenza psicologica può essere peggiore di quella fisica... Il compagno prevaricatore e violento (per potere esercitare indisturbato il suo dominio) cerca in tutti i modi di isolare la donna, non la fa contattare con nessuno così lei non sa a chi rivolgersi, a chi chiedere aiuto. È una malvagità che viene praticata giorno dopo giorno, prima a piccole dosi poi a dosi più massicce in modo che la donna perde la stima di se stessa e non sa più reagire. Bisogna non arrivare a questo punto e ai "primi sintomi" scappare il più lontano possibile per salvare la vita e la dignità.

Merlino21 giugno 2016

l'argomento greve non tarpa le 'ali' di questi versi che volteggiano in una sinfonia che sprona e incoraggia chi subisce a ribellarsi, grande tema elaborato magistralmente, un plauso