Due mari

Nei nostri corpi, si incontrarono due mari
due distese d'acque, silenziose.
Fu lento navigare di respiri,
di occhi, taciturni, di mani silenziose.
Nei nostri corpi cadde, l'alito di luna
la luce delle stelle.
Si calmò il vento, saturo di baci
ed ogni onda tacque, lieta
tacque nel suo oblio.
Nei nostri corpi, rugiade antiche
velano la terra, l'erba addormentata.
Tutto s'acquieta e tace,
nel sonno della notte, naviga,
fino all'alba
fino al silenzio.
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Commenti (3)
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Andrea Palermo22 giugno 2016
Molto bella, metafore di grande intensità. Molto apprezzata
Ventola raffaele22 giugno 2016
Sono d'accordo con Andrea, grande intensità nei tuoi versi. Complimenti meritati, .
Merlino22 giugno 2016
una parola sola per definire questi versi: Poesia! Un incanto leggere e appassionarsi così tanto in un 'mare' d'amore


