Dall'alba

Ti scrivo dall'alba. Da dove comincia il giorno.
Mi sono svegliato presto stamattina, e ho ancora qualche sogno addosso, ma non ti preoccupare.
Il tempo vola, e si porta con se anche la poca vita che rimane.
Ho sognato tutta la notte il sogno di un fanciullo, un gioco facile dirai...
Ho corso sui prati e sudavo forte.
Ti ricordi quell'aquilone bianco di cui ti parlai?
Non ci crederai ma ce l'avevo in mano ed era mio, tutto mio.
Mi sentivo sollevare come se fossi aria, correvo e mi aggrappavo al vento.
Ho sognato tutta la notte di essere diverso, di essere cambiato.
E adesso sono qui, davanti al cielo, dove qualcuno accende ogni mattina lo stesso fuoco.
Non immagini quanto si possano ridurre le distanze quando nasce il giorno.
Ci si sente parte di ogni cosa. Come me, che immobile sul ciglio di una strada ascolto questo suono,
questa meravigliosa solitudine che mi possiede.
Il giorno è qui, è arrivato. Tutto si fa chiaro e si ordina sapiente in ogni cosa.
Vedo già il panettiere che ha finito il suo giro, ha portato il suo pane e il suo lavoro.
Qualcuno apre una finestra e si affaccia con un caffè in mano. Sorride.
La vita è bella cuore mio.
Ti scrivo dall'alba, da questo silenzio.
Il solo grido che sai ascoltare, che riconosci tuo... che ami.
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