Assatanata

Mai sazia mai domata assatanata
con Scilla che assai ingordo mi divora
in questo mare immenso del piacere
ed io che sono un’anfora da bere
mi sfianco dietro i tuoi comandamenti
che contro il sesto spara emendamenti.
Assatanata mai domata e sazia
mi prendi con l’orgoglio e con la grazia
di vipera tra pietre al caldo sole
per pizzicare come Febo vuole
le corde più lubriche e benedette
col vezzo inghirlandato dalle tette.
Mai sazia assatanata e mai domata
hai fatto del mio corpo una brigata
di caldi baci morsi esperimenti
che infiammano la pelle e assai cocenti
mi accendono con tale androginia
che brucio insieme a questa tua eresia.
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