Sazia non lo sei

E sazia non lo sei
tu schiava del vorrei
distesa in questo mare di passioni
e bruci il mio dannare a piacimento
col tocco del tuo intenso folle vento.
E sazia non ti voglio
in questo gioco spoglio
che ha fame e inappagato non si cheta
cercando tra gli anfratti delle stelle
di accendere coi graffi la mia pelle.
E sazia mi combatti
non dando tregua ai tratti
che vagano nel fondo dei tuoi sensi
col fuoco che li brucia e li colora
gridando come ossesso che ti adora.
E sazia chiederai
ancora i caldi rai
che bruciano la carne inappagata
col gioco del mio tardo novecento
che sfiora con le mani un altro accento.
E sazia mi tormenti
scarnificando i denti
in questo amplesso magico improvviso
che stringe la mia vita tra le mani
volendo e ripensando a già domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!