Raduno di poeti (amici di tasto)
Da lontano convenuti
in quel di Ischia ricevuti,
è 'n piacere riguardare
note facce e nuove mirare.
Tutti in Scrivere cresciuti
co' a parola, Dio ce scampi,
famo a lotta tutti quanti.
Guera sì, però virtuale
e nissuno se fà male,
solo quarche battibecco
che fà 'r dialogo perfetto;
ma 'ntorno ar desco tutti d'accordo
e famo ambiente famijare,
ma li mi antichi, t'aricordo,
se 'ngozzavano a sta' male,
a noi ce piace 'a pajata, a coratella,
'nsomma tutto er dentro, 'e budella.
Ma stasera pe'nteriore
me strafogo solo de' core,
c'arivedè li conosciuti
e i vorti ignoti colla pelle...
sotto er derma c'è più luce,
'ché me servite l'animelle!
E' c'ho letto quarche testo,
e io v'ariconosco...
perché sotto 'a pelle,
sotto ar testo, sopra ar tasto...
l'anima c'è
e allora... daje! che stasera
io me vojo sbafà Te!
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Commenti (2)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina24 settembre 2007
graziosa, fresca e sincera..mi piace il sentimento steso come il più bel candido bucato alla semplice luce del sole
Paolo Ursaia24 settembre 2007
Bella delicata, quasi conviviale poesia; una sorta d'accademia dei versi, che fa bene al cuore.
