Ferma, dove è bocca di spine, dove è immobilità nel roveto
Giorgia Spurio
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Perché il pensiero si attorciglia
e stringe come i lacci
ai colli e alle mani
dei fotogrammi stampati
dove dicono c’è un’anima,
dove dicono c’è un pozzo
di sensazioni e di pioggia
stagnata e d’acqua
che specchia la luna
e la cattura.
Perché il pensiero è dove l’onda
mi abbraccia, dove la tempesta
fonde la luce verde
che il cielo trasforma
in tuono.
Ed io vorrei non guardarti,
sigillarmi gli occhi
dove non ci sia maledizione
per chi non è mai stata sposa.
Ed io vorrei a piedi nudi
camminare sicura
dove non ci siano spine.
Dietro la tua ombra...
Tu che lasci rami e rovi
senza rose.
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Giorgia Spurio
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