I piaceri dell'eremo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Ombre carezzano le pareti dell’eremo
piega una sagoma
nella notte che reclama stelle
ali congiunte sul desiderio sopìto
- come corazza di madreperla
sulla luce d’una gemma -
capovolge la sfera...
stille sottili gremiscono il vetro
in un raggio il deserto
la sete, l’ultimo casto
pensiero, tra le mani
un fiore di loto
redenzione dal fango
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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picciro28 giugno 2016
Una composizione davvero evocativa dell'anima che cerca avidamente il cielo puntellato di stelle anche in notti buie, simboleggiando una tensione mai paga in uno spirito di eterna giovinezza. Complimenti all'autrice che ha composto versi rilucenti!
r
romeo cantoni28 giugno 2016
...Il fior di loto che toglie la memoria ma poi la redenzione che porterà Ulisse dall'amata Penelope... un mondo di fiaba, davvero fantastico...

