Amore
29 giugno 2016
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Potrei non scrivere d'amore

Potrei non scrivere d’amore
e parlare dei mali che affliggono
la terra, di amicizie erose dai vizi
del tempo, d’un Dio che se non m’amasse
non darebbe nuova linfa al mio tormento
O parlare della mia collina
che oggi m’inchioda ai miei passi
e ai miei pensieri, domani forse...
io migrando altrove,
starebbe ad essiccare tra le pagine
d’un libro - profumo di palma
e tenui colori di mandorlo fiorito
Potrei riflettere sulle passate vie
percorse dall’anima
senza che ne abbia avvertito la presenza
passare al setaccio i desideri
riscrivere i miei giorni senza temere
ora il popolo di ombre nella sera
E sarei io, un tronco saldo- tutto il peso
che grava - divelto dalle radici
senza linfa e senza più speranza
d’un‘essenza che ubriaca
e che dà senso vero alla vita
Potrei non scrivere d’amore
-a tinte forti come quando
dipingo il fremito che scuote
con i pensieri il corpo -
chiudere gli occhi ignorando
quel tocco dell’ala sulla corolla
smentirti coi silenzi
convincermi di quest’abuso di parole
e dirmi... è ora che io viva solo dei suoi occhi
E basterebbe sì, a sopravviverti...
ma la vita è fuoco ed acqua al tempo stesso
e nel tacer l’amore...
- un amore che sussurra e si lamenta
che grida e geme e che sillaba e balbetta
e s’emoziona coniando suoni nuovi -
rimarrei al riparo dalla vita
Potrei non scrivere d’amore...
ma perché placare questo vento
se nuova forza dà alle mie ali?
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