La casa della zagara

E il vento mi riporta col profumo
la zagara di casa Pirandello
assieme ai Malavoglia e don Fabrizio
che parla a centomila di “nessuno”.
Tra gli agrumeti in festa giù nel piano
risento i passi del tuo Montalbano
che con Buttitta Consolo e Barbera
son semi della pianta più sincera.
Tu madre antica di “luci e duluri”
con gente e mare baciati dal sole
“terra di focu, di canti e d'amuri”
l’ardente fiamma dei petti e la prole
con la tua essenza rivesti e catturi
i tanti sogni gemmati con fole.
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