Terra di nessuno
carla vercelli
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Giungi da quel luogo, fluido e indefinito
dove io, femmina, relego talvolta gli uomini
per tedio, noncuranza, esperienza o saggezza;
da quella terra di nessuno che ti marchia negli occhi
una seducente non appartenenza a nulla.
Nelle tue contraddizioni sguazzo,
sfoltisco appena l’erba alta del percorso,
vi aggiungo le mie rigogliose antinomie;
mi soffia sul viso un’inquietudine creativa,
l’energia che si espande oltre i miei limiti.
In prossimità dei nostri confini
diventiamo sempre più differenti:
io ho gerani e petunie alle finestre,
qualche guizzo di materna comprensione,
una contenuta fittizia emotività da filosofa,
laghi calmi e sorrisi tra le ciglia;
tu hai le imposte semichiuse,
forse il sole abbagliante dei cicli di Monet
pagliai gialli e vivide cattedrali,
dinamismo da demone ogni volta che parli
molto da dichiarare
e una voglia matta di contrabbando...
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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