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Introspezione 3 luglio 2016 · lettura 1 min · 1302 letture

Ferite

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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Lividi come schiaffi deturpano l'anima passo dopo passo lo sguardo veste il grigio dell'umano esistere la notte non è solo stelle l'alba non è solo rosea non è solo d'azzurro il colore del mare. Come ad intarsi su tela con rigami profondi si è inciso il viaggio fermi d'attesa, scoramenti e sulla pelle perle d'amari risvegli. Ora avvolti i ricordi il sole annuncia il suo sonno e la storia è già scritta.
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Anna Rossi
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Commenti (5)

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Giacomo Scimonelli3 luglio 2016

In questi versi il dolore è palpabile. Anima deturpata, anima rassegnata. Le troppe ferite impediscono di vivere serenamente e la rassegnazione non lascia spazio nemmeno all'innata speranza. Ma considero questi versi uno sfogo, un urlare al mondo intero, a chi può sentire e capire un dolore che nasce dal passato e non vuole abbandonare nemmeno il presente. Quando il dolore dell'anima raggiunge livelli troppo alti il cervello cicatrizza le ferite e sta a noi aiutarlo con la mente. Posare lo sguardo sulle cose che veramente ci piacciono e che ci possono far stare bene è la risposta immediata per affrontare il dolore. I ricordi rappresentano solo ''il passato''.Il presente siamo noi a crearlo e il futuro dipende dalle nostre scelte. Ma solo se si vuole!

Forte si sente il dolore in questi versi carichi di pesanti fardelli e sono risvegli amari tra ferite profonde di storie già scritte ed intrise di amarezze.

carla composto3 luglio 2016

una profonda introspezione, l'anima che sofffre che si rassegna, un'anima pregna di dolore versi ncisivi eforti ... ricordi lontani che riffiorano ancora ricoperti dagraffi e ferite non rimarginate ... intensa lirica plauso alla poetessa per queste belle opere...

Lorella Borgiani3 luglio 2016

Ferite tante… troppe fanno ancora male, la storia è stata scritta, i ricordi sono avvolti di dolore ma è proprio quando si è scesi così in basso che si deve ritrovare la forza e il coraggio di risalire. E’ così che il cielo può riavere le sue stelle, l’alba e il mare, il loro vero colore… e il viaggio continua con nuovi risvegli.

Cinzia Gargiulo3 luglio 2016

Colpisce quel mettere in risalto che la notte non è sempre carica di stelle, le albe non sempre sono rosee ed il mare non è sempre azzurro. Quasi a voler sottolineare che queste immagini poetiche idilliache non sempre corrispondono ad una realtà piena di amarezza e di sofferenza legate a ferite dell'anima che tardano a rimarginarsi. I versi scorrono fluidi e accattivanti per il lettore che ne resta ammaliato, molto apprezzati.