Eros ... (oltre la definizione)
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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E’ acredine, sale
ambrosia tra le cosce schiuse
muschio mosto che ubriaca
schiuma d’onda
glassa che sposa le labbra
E’ primula fradicia di pioggia
bocciolo rigonfio avido di luce
è seta dove scivolano le dita
essenza a sfaldarsi sulla pelle
che si propaga intensa ad ogni solco,
ventaglio di sapori sotto il tiglio
miele che stillando s’addensa
carnoso succulento fico
spalancato alla luce.
E’ sangue acerbo di melograno
piccola noce al tatto volubile
aghi appuntiti su seni rotondi...
e l’avanzare in oscuri anfratti
lo scivolare a picco nella melma
ascoltando la guazza che al ritmo
varia - il risucchio della piovra -
il remo perso che tocca il fondo,
il naufragio
magma che le pareti irrora
liquido fuoco che lava
e risale le viscere
incenso che stordisce
spezie che i sensi fomenta
musica che accorda
il trivellar del suolo
alla folgore nel cielo
E il dimenarsi tra le sabbie mobili
l’emergere da acque profonde,
nell’ondulatorio moto sussulto
che il ventre scuote,
redini al galoppo
ed occhi chiusi
dove scompaiono vallate
e l’orizzonte si dilegua...
...Eros
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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romeo cantoni5 luglio 2016
...Quegli oscuri anfratti dove anche il Guerriero si riposa...; carica erotica notevole dove scompaiono vallate e gli orizzonti diventano infiniti...
