L'umanità non si vergogna?

Non ho parole;
cosa ha fatto di male per farlo
così soffrire, c’è solo frustrazione in
quel vive male; pensa a lei quando
si siede in disparte e quando si
sveglia alla notte.
Pensa a lungo
perché sorride sempre agli altri,
se pensi male perché non lo confessi;
si può imparare a leggere dentro per
capire, non cercare mai fuori quel
sentito dire.
Quel ruolo di
moglie è assai ancora più duro,
lui lo pensa e tenta di parlar di meno;
nelle dichiarazioni d’amore gli fa fatica
il cuore, la gioia di vivere le viene a
mancare.
Non sente più la
sua voce come un bene la donna,
in’altri senza cuore cercano l’amore e
si vanta; non hanno niente in comune
più l’uomo e la donna, la notte non
più li consiglia.
Se la donna vuole
fare l'uomo, allora non è più donna;
in tutto questo l’umanità non si vergogna?
Meglio crescere come gli animali dritti e
schietti, piuttosto che fare gl’ipocriti e
stare sempre zitti.
Gli animali sono
ubbidienti al Signore, anche loro hanno
ricevuto il soffio vitale; non c’è egoismo,
né paura di soffrire; l’uomo e la donna lo
vedono solo come un dovere, in quel
contesto sociale.
Dal Cielo Parla
a l’uomo che non veglia, forse non
crede o non ha più voglia; seccò l’ulivo e
la palma; la donna cerca la scusa e trova
sempre la scintilla ... per far bruciare
quella legna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!