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Introspezione 4 luglio 2016 · lettura 1 min · 1772 letture

Le ferite chiamano

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Prega e respira che la speranza è vana se tiepida è in mira evitando me sincera... un equilibrio manca tra i nobili fuochi tappeto seminato di buoni propositi... e sta bene che io non ti assuma unica ragione nel dimenticare insopportabile il lento motivetto che risale... brucia più del sole amaro come il mare le ferite chiamano a stento ho imparato... davvero sono solo nel far finta di nuotare in questa illusione
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Spesso si è soli e davvero si soffre perché è difficile.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (5)

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Eolo5 luglio 2016

Esortazione alla lotta alla rincorsa in un testo sommesso ma di grande impatto visivo che colpisce il cuore. Complimenti...

Pagu5 luglio 2016

Com'è difficile nuotare in un mare di illusioni e senza un aiuto che possa sollevarci dal peso dei travagli. A volte si è soli e la vita ci appare in tutta la sua crudele bellezza. Una riflessione davvero profonda quella che il poeta ci propone in un lavoro che tocca il cuore. Il mio elogio a un autore che tratta tematiche molto interessanti e mai scontate, perché nel lungo percorso che dobbiamo affrontare, anche il più piccolo pensiero è assai importante e un po' alla volta si scopre tutta la grandezza della vita, fatta di gioie e dolori.

Sara Acireale5 luglio 2016

È difficile quando nel dolore si è lasciati da soli. Ci si sente perduti e soli anche in mezzo a tanta gente, sembra di essere dentro un mare pieno di lance acuminate che feriscono il cuore. La penultima strofa è (a mio parere) quella che dà il senso a tutta la poesia. Autore mai banale che ci propone tematiche interessanti

Luciano Capaldo5 luglio 2016

Il dolore fortifica ma quanto costa doverlo superare in un amre di disillusioni e di amarezze. Alla deriva si è soli. Una successione di versi interessanti che all'apparire potrebbero sembrare banali ma che invece portano il lettore ad una forte riflessione. La vita si concentra sulla normalità e l'autore è attento osservatore di qualsivoglia tematica riferita al quotidiano. Bella, davvero bella.

Anna Di Principe5 luglio 2016

Il dolore di per sé è già insopportabile, ma viverlo in solitudine è come sentirsi soffocare... annegare, annaspare per respirare tra le acque tumultuose del vivere. Bravo il Poeta che si cimenta nel versificare l'amara condizione dell'esistenza... d'impatto le immagini che emozionano e lasciano riflettere... il mio elogio sentito!