Cicoria di campo

Troppo caldo, vado al bosco!
ci vediamo a fine agosto.
bada al Tosco: è un tipo losco!
Ma non compro ... non son tonto!
Non mi arrendo ... scendo in campo!
Lesto zompo: corro in pista
se non cambia ancor l’andazzo
dentro e fuori del palazzo.
Avanzo con salto di quaglia
e rivolto la zolla!
Più non mangerò cicoria,
e se alzo la testa
Divento una bestia!
Col seder che fa provincia
quella donna brutta e vispa
è ancora in vista,
dell’Europa alla conquista.
Ma ora bevo un lambrusco
e in faccia le sbruffo;
col fiatone mi gusto un lampone,
mi sdraio, ed ascolto “Ciccone.”
Sfoglierò la margherita:
se m’ama, o s’è l’Ama”...
mi darà un passaggio in biga?...
Corro in campo...
o cicerchie coi piselli
me le mangeran gli uccelli!
Lì conosco una signora ...
se non s’è stufata ancora
partirò alla sua conquista,
"Hasta la vista!"
Bella, Dio la benedica ...
ma non torno su ai castelli
per quegli occhi suoi sì belli ...
Che carini i suoi monelli!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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Adele Vincenti5 luglio 2016
cicorietta fresca, buon appetito... simpaticamente, elogio alla scorrevole poesia...
