Casa natia
Ora ti vedo,
abbandonata,
sasso su sasso
i ricordi, i sorrisi,
le effusioni di un tempo
si cementano
con un nodo alla gola,
barriere sconosciute
nell'inconscio dell'umano esistere.
Bigie e nebbiose malinconie
si stagliano nei giorni,
iridescenze di un'età indefinita,
lucciole nella notte
del percorso terreno,
irrimediabilmente passato
che diverrà prossimo
al dileguarsi del giorno.
Nel futuro di questa notte,
forse diverrò bambina.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!