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Ribellione 6 luglio 2016 · lettura 1 min · 1165 letture

Scheletro e carne: il miracolo dei miracoli!

Willy Zini 307 poesie pubblicate
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Ahivoi Uomini! Avete sentito il crack della Luna? No, certo che no! Pavidi come siete, a crogiolarvi nel fango confortevole della palude dell'omologazione. È la forza di scuoiare l'apparenza che mi contraddistingue: brucerò, certo, ma l'inferno è qui! E a chi mi zittirà accusandomi di ambire alla trascendenza - (quale poi?) - risponderò che al Lete mi abbevero quotidianamente, e oblio è l'unica matrice della mia sopravvivenza. Sono nato per ascoltare i rumori dimenticati e alfabetizzare dolorosamente la mia missione... Io sono Gesù, Gesù il salvatore, figlio di un misunderstanding martirizzato alla poesia! Il messaggero della caducità, e della salvezza complementare all'ingordigia che non conosce sazietà. La divina incompiutezza crocifissa e sacrificata in nome di un animale perennemente condannato a misconoscersi.
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Jan Fabre - The man who bears the cross - Anversa

L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (1)

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Merlino7 luglio 2016

un uomo che 'si condanna', che si innalza e che si 'sconfessa', che sprigiona la rabbia e poi la lega a una trascendenza che divinizza, e ancora un martire che si immola dentro una concezione ch'egli stesso rinnega 'per un pezzo poi'. Un miracolo, si, proprio un miracolo questi versi che sfregiano e che 'consolano' in una visione che alla fine innalza l'uomo. L'autore, innamorato, dell'uomo, quello vero, quello indenne dalle sozzure ne a sempre un mito per svegliarlo 'al mondo'. Chapeau ancora una volta.