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Riflessioni 7 luglio 2016 · lettura 2 min · 1367 letture

Adesso e nell'ora della nostra morte

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Morire a dieci anni è disumano, a venti è impensabile, tremendo, a trenta ... ci rosicchia il deretano ... ed a quaranta è veramente orrendo! A cinquanta è come una tortura, a sessanta si può recriminare, a settanta si attende con paura ..., ad ottanta s’inizia ad ... accettare. Non parlo dei novanta o cento anni perché la morte avrebbe pur ragione di toglierci da tutti quegli affanni che la vita ogni giorno ci propone. Perciò noi siamo schiavi del destino che ci sorveglia alle nostre spalle, in verità è un tipo sibillino che a lungo andare ... rompe assai le balle! Non si fa mai sentire, né vedere, agisce come fanno gli sciacalli, appena che la preda va a scadere non gli concede più i suoi avalli. Viviamo tesi, con celato assillo, sperando sempre che succeda agli altri, desideriamo un vivere tranquillo perché ci riteniamo alquanto scaltri! Ma l’ora della morte lo sappiamo è misteriosa e non ci vien svelata, perché altrimenti poi ci reprimiamo e la salute diverrà ammalata! Perciò viviamo senza mai pensare al giorno dopo e così facendo continuiamo a fare e ad amare il prossimo con animo stupendo! .
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Conoscere in anticipo l'ora della morte sarebbe davvero tremendo, perché saremmo sempre in agitazione per concludere quelle cose lasciate in sospeso nei giorni passati e il cuore ci scoppierebbe per una situazione angosciosa, in questo caso è meglio non essere a conoscenza dell'esito fatale, è meglio incamminarci lungo il viale della vita con animo sereno e pensare solo a rispettare il prossimo e vivere serenamente.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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