D’amore un varco

Neppur conosco il nome,
eppur nelle mie vene
in modo assai sottile
entrando v’è restata! ...
Lei prona ed io sdraiato ...
e teso, in apprensione,
nel vano, un po’ in sordina
la linfa mi ha succhiato.
E mia non l’è bastata:
con far gentile e vago
pur d’altri ne ha sorbito ...
e le ha riposte in frigo.
Pel nostro ben, si dice!...
ma intanto mi ha levato
forza d’un rosso acceso:
“pungendo, mi ha ferito! ...”
E m’ è rimasto un buco
che dritto al cuor conduce ...
"E lei lo ha percepito!..."
Or che non più disteso,
d’amor sospiro e spero:
“La rivedrò stasera!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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