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Amore 7 luglio 2016 · lettura 1 min · 3944 letture

Incurabile malattia

Pino Gaudino 390 poesie pubblicate
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Tante volte a piedi scalzi nei nostri sogni ci siamo Insinuati, accarezzandoci dentro l’ebrezza di un vento caldo, che i tramonti ha tinteggiato con il miele dei tuoi occhi, lavati e stesi i panni dei nostri sonni, posati i libri della nostra vita, solo un piccolo lume è rimasto acceso, con le scarpe sul divano mi sono ripiegato come un foglio accartocciato. La mancanza della tua concezione diventa morte apparente, incurabile malattia la mia malinconia, dove sei in questo momento, desiderio di tutti i miei desideri, il mio cuore è in eruzione e strugge tutta l’anima mia, che non ha più niente da imparare, perché rimasta sola e spoglia. Da adulta è diventata bambina.
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L'autore
Pino Gaudino

Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q

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Commenti (3)

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Sara Acireale7 luglio 2016

Ci siamo insinuati nei sogni, ci siamo sfiorati nella notte ma adesso soltanto un piccolo lume è rimasto acceso. Penso che non bisogna mai fare spegnere il lume della speranza, la luce dell'amore anche se si sente tanto il dolore dell'assenza. È come un vuoto incolmabile che bisogna riempire... Il vuoto non è mai qualcosa di negativo, c'è sempre la speranza che l'anima non sia più sola e spoglia...

Pagu8 luglio 2016

Perdere l'amore, abbandonarsi alla malinconia e non trovare nessuna via d'uscita per l'anima imprigionata e ferita. Sono versi tristi, intrisi di sofferenza quelli che il poeta ci regala in un lavoro toccante e intenso. Ottimo stile. Complimenti.

Giovanni Ghione11 luglio 2016

Un "Incurabile malattia " d'amore ben rappresentata in questa struggente lirica. Una mirabile ed efficace chiusa completa con originale maestria una delicata riflessione. Plauso!