Incurabile malattia

Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
Commenti (3)
Ci siamo insinuati nei sogni, ci siamo sfiorati nella notte ma adesso soltanto un piccolo lume è rimasto acceso. Penso che non bisogna mai fare spegnere il lume della speranza, la luce dell'amore anche se si sente tanto il dolore dell'assenza. È come un vuoto incolmabile che bisogna riempire... Il vuoto non è mai qualcosa di negativo, c'è sempre la speranza che l'anima non sia più sola e spoglia...
Perdere l'amore, abbandonarsi alla malinconia e non trovare nessuna via d'uscita per l'anima imprigionata e ferita. Sono versi tristi, intrisi di sofferenza quelli che il poeta ci regala in un lavoro toccante e intenso. Ottimo stile. Complimenti.
Un "Incurabile malattia " d'amore ben rappresentata in questa struggente lirica. Una mirabile ed efficace chiusa completa con originale maestria una delicata riflessione. Plauso!



