Mattino di grazia
alias Marina Pacifici
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Se in una lacrima d'alba
ritrovassi il tuo sguardo
lungo i binari del rimpianto
sentiresti la nostalgia di cui ardo.
Se nell'ora più fragile e sola
tu potessi leggere i miei pensieri fra le ciglia,
il volo malinconico di solitudine
ti narrerebbe i ricordi incancellabili di una figlia.
Se un giorno t'incontrassi all'improvviso,
il gelo inclemente dell'inverno
diverrebbe primavera
nell'azzurra carezza del fiordaliso.
Se risvegliandomi da un'inquietante realtà
ritrovassi il tuo sorriso mite
una pioggia di felicità
mi direbbe che non tutte le speranze
la vita ha incenerite.
Se nel respiro d'ombra dell'aurora
sentissi il canto inconfondibile al cuore
dei tuoi passi lungo la via del ritorno
divenire palpito di vita sul selciato,
mattino di grazia sarebbe il nuovo giorno
e nell'eloquenza struggente di un abbraccio,
padre,
la mia lacrima ti sussurrerebbe
quanto ti ho amato.
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