Bimbi sul campo

Ero a casa con la mamma,
ed or m'accarezza il piombo.
Spinto in guerra ancor fanciullo
qui digiuno in mezzo al fango.
Pioggia, sole, freddo e caldo
in fra i campi e sopra i monti,
dritte orecchi e tra sobbalzi,
in trincea con morto a fianco.
Sangue e urina l’aria impregna,
e rappresi sulla pelle:
tempo asciutto e più non bagna
pioggia a noi, coscritti bimbi:
D’umor sol scorre un sudario
che colando fa il ricambio.
Troppo il rischio a seppellire ...
non ha mura il camposanto
solo croci: una distesa.
Brutta guerra, ma a che serve?...
Mentre chiusi gli occhi, infermo,
sorde orecchie e rumor dentro,
muro accosto, e ritto dormo.
Di terror grido alla palla
e al nemico lancio bombe,
cercar varco caricando;
ripiegar, salvar la pelle ...
Per tornare un dì da mamma!...
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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