E poi... c'è il Pensiero
Rosetta Sacchi
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Vi son pensieri all’alba che la mente espelle
per dare forza nuova alle speranze
pensieri che dirime altrove o che ammaestra
come leoni chiusi in una gabbia
Vi son pensieri che ad ogni ora ramificano
- lo sfondo dove cammini o fatichi o ti dimeni
scansando i pericoli della vita –
Vi son pensieri che affideresti ad altri
perché comprendano la tua sofferenza
pensieri che intrecceresti come fiori
in una ghirlanda dicendo ... amore
è un dono perché mi sei costante nel desiderio
che l’anima mia alla carne destina
Vi son pensieri che nascono e muoiono in un baleno
minacciano un temporale sempre lontano
e pur sempre in agguato
E poi... c’è il Pensiero, quello sublime
quello che s’eleva sulle cime
sorvola il mare imbarazza il cielo
quello che fa delle nuvole una culla
che disegna deserti ed oasi
che profuma di zagare e di vele
quello che per poco t’appartiene
che è mio e tuo e non è di nessuno
quello che ti regala sogni
che ti spoglia e ti veste a nuovo
Quel pensiero che si fa giaciglio
per il sonno e prato per il tuo risveglio
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Daniela Zarriello9 luglio 2016
Vi son pensieri ambivalenti, che sembrano contrapposti e distanti ma che nascono tutti dalle profondità interiori, anfratti primordiali e divini che fanno di un essere umano un'anima con un vestito di carne. Splendida l'interpretazione poetica che fa di un tormento umano una vera sinfonia.

