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Amore 9 luglio 2016 · lettura 1 min · 3357 letture

Come d’incanto

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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E il tuo sorriso comparirà come d’incanto tra una suonata di jazz fra i grattacieli improvviso sopra manieri solitari di campagne perdute. Il tuo sguardo l’avvertirò negli occhi magici di centrali nucleari pericolose in vallate non più così tanto lontane dal mondo.
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E’ una poesia giovanile, del cui valore ora dubito alquanto, ma che fu pubblicata (gratuitamente) a pagina 130 del numero 9 della rivista "Poesia Verde" (Viale Castrense, 9, Roma, settembre 1972, 1200 lire), diretta dal poeta Pietro Cimatti. La propongo qui più che altro per dare ai miei lettori un’idea di come scrivevo da giovane.

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (4)

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S
Stello9 luglio 2016

Mette l'accento sulla pericolosità di quelle centrali che hanno deturpato zone periferiche ma belle, dove gli sguardi degli innamorati non sarebbero più stati, e che hanno rappresentato da sempre un pericolo incombente. Insomma giusta denuncia sociale. Già appariva la bravura del poeta.

r
romeo cantoni9 luglio 2016

...Le poesie sono immortali... non hanno età e il loro spazio è nell'infinito del tempo...

Luisa Molinari9 luglio 2016

Perché dubitare della bellezza di queste parole? Arrivano arrivano al cuore! I miei complimenti e saluti al poeta

a
adriana sini11 luglio 2016

Non sempre la poesia necessita di grande cultura e abbellimenti stilistici: è poesia lasciare l'anima libera di esprimersi spontaneamente, senza filtri di alcun genere... non ha un obiettivo o un fine ultimo, non si chiede se piacerà o meno, se sarà gradita o rifiuitata... nasce, come un bimbo che viene alla luce, respira... Complimenti al giovane prof. che componeva per il piacere ed il gusto di assaporare una poesia bambina.