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Sociale 9 luglio 2016 · lettura 1 min · 2302 letture

Essere poveri

Giovanni Monopoli 774 poesie pubblicate
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La visione del cielo, dell’aria pura di quell’alba fresca e cristallina del risveglio nel mare della natura, del vivere sorridendo al mondo ogni mattina Tutto è circondato nell’aggrappo delle verità nel menziono d’ogni momento... il dolce fruire di quel giorno, il domani, di quell’attimo a venire di quanto bello sia l’universo nella sua vastità. Le stelle, il loro sconfinato sfavillio la luna, il suo parlare al vibrante cuore, il buio, la notte coi suoi respiri, suoni, fruscii le tenebre, il pensiero per un orizzonte migliore Siamo poveri esseri antiquati, siamo l’essere poveri di statura, illusi d’un andare farraginoso, in fragile presa, di un correre senza méta, all’avventura d’un essere già stanchi, vecchi, obsoleti col tempo dei sogni sempre in attesa. Amare la vita, amare il creato, i suoi fiocchi vivere per gioire nell’essere vivi, nell’essenza, ecco si nell’essenza e volare sempre in alto con la luce negli occhi tra quelle foglie nate sull’albero della esistenza.
#Cielo#Alba#Luce#Vita#Cuore
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Giovanni Monopoli
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Commenti (2)

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Doraforino16 luglio 2016

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il corpo ai nostri pensieri. Ogni volta che la vostra mente si disperde, utilizzate il respiro come mezzo per prendere di nuovo in mano la vostra mente... Gradita!

M
Mariasilvia18 luglio 2016

Ubriaca l'anima e lascia che la mente scivoli in dolce abbandono. "Quest'oscurità" che incanta e porta il pensiero ad ammirare un Creato Divino. Prende molto l'umanità della sera, che arriva soffiando alla porta del cuore e fa brezza nell'anima. Si respira la notte col nostro respiro. Molto ben stilata. Complimenti!!!