Alle viscere dell'essere
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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trovo questi versi molto appassionanti. E devo dire che secondo me questo "male d'esistere" non deve essere estirpato, ma anzi va capito, vissuto e valorizzato. Faccio i miei complimenti all'autore per questi versi che denotano una sensibilità profonda e tormentata: l'humus naturale perché possa sorgere autentico "furor poetico". Complimenti!
chi ha pensieri così profondi non tarderà a ritrovar serenità e voglia di lottare contro l'inquietudine che attanaglia l'anima... il male d'esistere verrà estirpato... versi profondi che mettono i brividi... un'introspezione che mi ha coinvolto...
I vecchi dolori sono si, tenaci come l'edera, ma il cuore oppresso non dovrebbe assecondare l'inquietudine che vuole stabilirsi nell'animo per trionfare ma bensì imparare passo dopo passo a lasciarla andare. Bella lirica ben strutturata che si legge con l'ingannevole speranza di un lieto fine...
Quando l'inquietudine e la sofferenza diventano parte di noi, sentimento intrinseco che pianta radici nel profondo dell'essere fino alle viscere. Ben descritto il dolore che spesso attanaglia l'anima. Piaciuta molto e sensazioni che spesso ho provato anche io.
con Willy, non estirparlo ma vivilo come parte di te, di noi che purtroppo siamo nati in questo modo, abbiamo queste sottili percezioni che ci impediscono di non vedere, la sento davvero mia, tu .




