Notte solitaria

E conto i passi
a questa notte immensa
dannata più del vino
e della fede
confusa in questo cielo
castigato
tra luci che il mio cuore
ha cancellato.
Insieme a me
il nero si frappone
tra il vuoto ben nascosto
dietro i muri
in questa strada buia
e solitaria
che sembra della vita
mandataria.
Insieme a lei
le parole al vento
sottese melanconiche
e banali
sopra l’asfalto misero
e insicuro
col piede poco attento
di un abiuro.
E qui la notte mi sorride
e stanca
con arte si nasconde
tra le nubi
che in alto fanno a gara
con la luna
che si è mostrata avara
e inopportuna.
©
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