” Che ne faccio della mia vita”!
A volte scrivo in questa soffitta vecchia e decrepita
strofe che cancellano i colori della vita.
Son pezzi di me stesso che crollano;
si disuniscono con lo scorrere dell'inchiostro e della mano.
Sono momenti dell'esistenza
che per lungo tempo ho rinchiuso in una stanza.
Che ne faccio dei miei stanchi occhi
se continuo a veder solo dietro gli specchi...
...non ho più specchi nella mia stanza.
Un tempo mi ci riflettevo quest'anima mia indiavolata,
ma adesso... col tempo...
la tristezza e la malinconia, l'hanno deteriorata.
Che ne faccio di queste mie mani orrende
se sono coperte costantemente di bende
e non lavoran più contente...
...non mi credon più intelligente.
Che ne faccio di questa mia bocca
se tutto ciò che dice... sciocca
e soltanto rancore dalle sue labbra schiocca.
Che ne faccio dei miei ruvidi piedi
se non sò camminare per andare incontro al prossimo...
...ma io odio il prossimo.
Che ne faccio di un tale chiamato Dio
se tutto ciò che gli chiedo, non è mai mio...
...nelle richieste subentravo anch'io.
Cosa ne faccio di queste riflessioni di vita
quando ho avuto il desiderio di farla finita...
...ma anche lì son stato raggirato,
e non son stato accontentato!
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L'autore
Forsepoesia By Antonio F
Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d
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