L'attimo funesto
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Era di luglio... l’attimo funesto
della tarda sera
nella bocca d’un pescecane
sparirono i passi inquieti
l’odore dell’assenza
il respiro corto dell’attesa ultima
ricordi incastonati a un filo come perle
e parole sigillate dentro domande eterne
l’afa la tempesta d’aria nel corpo
gli antri oscuri senza via d’uscita
Pesava la notte sulla strada vuota
Rimasi ferma a un’alba di silenzi
a un amore assetato di luce
divelto dalla terra
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Antonella Garzonio13 luglio 2016
Forte e vibrante di emozioni indelebili, bagliori di pensieri . parole sigillate dal silenzio dell'anima che si dibatte per la fine di un amore

