Avevo il mondo in pugno ed ero un re

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
Non ho colpa, ma ho difficoltà ad esprimermi su questi versi. Una poesia che mi ha toccato fino dentro l'anima e gli occhi sono diventati lucidi. Sentirsi un re grazie alla presenza di quella PRINCIPESSINA che era l'unica gioia di vita e adesso sentirsi semplicemente il nulla... toccante e commovente
versi impeccabili e incisivi che lasciano senza parole, un accorato ricordo e allo stesso tempo un appello, tra le righe, a questi inumani che stanno seminando l'odio. L'efferatezza di certe atrocità si denota ancora di più nell'innocenza distrutta, complimenti
a volte ci si chiede perché quel nome d'arte la poesia che nasce dal profondo può venire dal segno indelebile che rimarrà per sempre che si conserva nel cuore nella mente in tutta la nostra vita...



