Ode alla bicicletta

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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Questa poesia tocca molto le mie corde, perché da ragazzo e da adolescente la bicicletta era il mio passatempo preferito, e riconosco pienamente le virtù che la poetessa, con questi endecasillabi con piacevoli rime che si presentano senza uno schema rigido, le attribuisce. Elogiare la bicicletta (purché la si usi senza telefonino!) è anche elogiare l'elevatezza e la lentezza: pedalando si coglie il valore dell'intimità delle cose dall'alto di quei pochi centimetri che non ci fanno perdere il salutare contatto con il terreno. L'uso della bicicletta ci riporta anche al candore e alle speranze infantili, quando sognavamo di possederne una (e trovo, per questo motivo, particolarmente indovinata la scelta del colore verde) .
Pensa tu quanto mi possa piacere questa delicata ed ecologica poesia che esalta il silenzio della locomozione e la bellezza che gli occhi possono cogliere nell'"incedere" per le vie: quando ero ragazzino ho lavorato in un'officina di riparazione di biciclette ristrutturandole e mettendole anche a nuovo. Grazie per questa lode alla bici.

